Sicurezza e fissaggio del carico
Un furgone senza allestimento è imprevedibile dal punto di vista della sicurezza: tutto ciò che vi si trova si sposta in caso di frenata di emergenza e nessuno sa in anticipo dove. Un allestimento solido elimina questa incertezza. È il motivo più importante per cui un allestimento di qualità conta.
Videa
Che cosa succede in frenata e in caso di urto
In caso di frenata brusca ogni oggetto libero nel veicolo inizia a muoversi in avanti alla velocità del veicolo. La forza con cui l'oggetto colpisce ciò che gli sta davanti è un multiplo del suo peso. A fermarlo deve essere una struttura solida, una paratia o qualunque cosa si trovi tra il carico e la cabina, cioè spesso il conducente. Per questo il fissaggio del carico non si fa solo per il carico, ma soprattutto per le persone a bordo.
Nella pratica i principi di fissaggio del carico si calcolano in base alla direzione in cui agisce la forza. Sul carico agisce di più la direzione in avanti in frenata, un po' meno quella all'indietro in partenza e quella laterale in curva. Ogni direzione si assicura separatamente. L'allestimento deve resistere a tutte e tre contemporaneamente e non deve allentarsi dopo sollecitazioni ripetute.
Bloccaggio per forma e per attrito
Il carico si può assicurare in due modi fondamentali. Il bloccaggio per forma significa che l'oggetto si appoggia a un ostacolo fisso, ad esempio al fondo e ai lati di un box o a una paratia, così da non avere dove spostarsi. Il bloccaggio per attrito preme il carico sul pianale con cinghie, reti o fasce di ancoraggio, così che sia trattenuto dall'attrito. L'allestimento è soprattutto un bloccaggio per forma: ogni oggetto ha il proprio vano. Dove la forma non si può usare, si ricorre a cinghie, reti e fermi.
L'errore più comune: piccoli oggetti sciolti nei vani aperti
Uno scaffale ben fatto non significa ancora un veicolo sicuro. L'errore più comune è che gli oggetti pesanti siano assicurati e i piccoli oggetti leggeri restino sciolti nei vani aperti. Anche un oggetto leggero in un urto viene proiettato ed è pericoloso anche un oggetto piccolo. La soluzione corretta è chiudere i vani, dotarli di sportelli, frontali ribaltabili, cinghie o elastici, oppure usare box con coperchio. Da noi ogni box è inserito in un estraibile che, una volta inserito, si blocca con un fermo a molla, mentre i ripiani aperti si risolvono con un frontale o una barriera.
Valigette, cassette e oggetti lunghi
Valigette e cassette devono restare nella posizione in cui si trovano. Lo si ottiene con la forma del ripiano, con arresti, fermi e, se necessario, cinghie di ritenuta. Gli oggetti lunghi, come tubi, listelli o scale, hanno i propri supporti e devono essere fissati a entrambe le estremità in modo che non possano oscillare. Il carico sul tetto si assicura separatamente sul portapacchi.
Paratia tra la cabina e il vano di carico
La paratia è l'ultima barriera che protegge conducente e passeggero dallo spostamento del carico. È tanto più indicata quanto più pesanti e rigidi sono gli oggetti trasportati. In molte composizioni la paratia può essere collegata all'allestimento in modo da formare un unico insieme con gli scaffali.
Che cosa dicono legge e norme sul fissaggio del carico
La legge ceca sulla circolazione stradale impone un obbligo al conducente e allo speditore: il carico deve essere collocato e fissato in modo da garantire la stabilità e la manovrabilità del veicolo e da non mettere in pericolo la sicurezza della circolazione. Ciò vale anche per i dispositivi che servono a fissare e proteggere il carico. La legge non prescrive alcuna norma specifica. L'obbligo è generale e di risultato: il carico semplicemente non deve spostarsi né mettere in pericolo nessuno.
Per i furgoni esiste la norma internazionale ISO 27956, che descrive i requisiti e i metodi di prova per il fissaggio del carico nei furgoni fino a una certa massa, cioè per i veicoli commerciali delle categorie N1 e N2. Riguarda soprattutto la paratia divisoria tra la cabina e il vano di carico e i punti di ancoraggio (di fissaggio del carico). Per i furgoni derivati da autovetture se ne applicano soltanto i requisiti per il sistema di separazione. La norma è volontaria e la legge ceca non vi fa alcun riferimento. Parte dal presupposto che i carichi estremi in caso di incidente del veicolo esulino dal suo campo di applicazione.
Anche le prove dei sistemi di scaffalatura vengono eseguite su base volontaria da alcuni produttori e laboratori, con metodi diversi e con carichi diversi. Per la prova di uno scaffale in un furgone di categoria N1 non esiste un regolamento unico e vincolante. Che cosa ne deriva per Lei come cliente: le espressioni “crash test” o “collaudato” non sono di per sé una garanzia. Conta sempre in base a che cosa è stata eseguita la prova, con quale carico e se la prova vale per la stessa composizione che si sta acquistando. Per questo conviene chiedere ai fornitori quale protocollo specifico si applichi alla loro soluzione.
Che cosa chiedere al fornitore dell'allestimento
- In base a che cosa e quando è stata provata la composizione e chi ha eseguito la prova?
- La prova vale per la composizione che ordino o solo per l'elemento di base?
- Come è ancorato l'allestimento alla carrozzeria e come si controlla l'ancoraggio?
- Come si risolve il fissaggio degli oggetti piccoli nei vani aperti?
- Che cosa fare dopo una frenata di emergenza o un incidente e quali controlli raccomanda il produttore?
- Come si registra l'allestimento nel libretto tecnico e chi se ne occupa?
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