Allestimento, revisione (STK) e assicurazione

L'allestimento da lavoro è un intervento sul veicolo e comporta alcune formalità. La buona notizia è che la maggior parte si risolve una volta sola, al momento dell'ordine. Di seguito ciò che conviene sapere in anticipo. Non si tratta di consulenza legale: per uno specifico veicolo e una specifica composizione decidono sempre l'autorità competente, il centro di prova e la Sua compagnia assicurativa.

L'allestimento è una modifica del veicolo?

La legge sulle condizioni di circolazione dei veicoli sulle strade definisce la modifica come un cambiamento di parti essenziali del meccanismo o della struttura del veicolo. Vi rientrano, ad esempio, la modifica della carrozzeria, il cambio del tipo di sovrastruttura che modifica la destinazione e le modalità d'uso del veicolo o il cambio di categoria del veicolo. La legge non menziona espressamente un allestimento in profili di alluminio, perciò non esiste una regola generale secondo cui un allestimento a scaffali “richiede l'approvazione” oppure “non la richiede”. Decide la natura dell'allestimento e il veicolo specifico. Il modo ragionevole di procedere è quindi discuterne subito in fase di progetto e, se necessario, rivolgersi in anticipo all'ufficio comunale del comune con competenze estese o a una stazione di prova.

Quando si tratta di una modifica

La modifica di un veicolo immatricolato viene approvata, su richiesta scritta, dall'ufficio comunale del comune con competenze estese. Alla richiesta vanno allegati la descrizione della modifica, la descrizione tecnica, i disegni dei componenti privi di omologazione del tipo e il protocollo tecnico rilasciato da una stazione di prova o da un laboratorio tecnico. Dopo l'approvazione le modifiche vengono riportate nei dati del veicolo nel registro dei veicoli stradali. Un progetto ben documentato aiuta sia nella richiesta sia nel protocollo, ed è per questo che con l'allestimento su misura si riceve un modello 3D.

Cosa controlla la stazione di revisione

Durante la revisione tecnica si valuta se lo stato del veicolo corrisponde alla versione approvata. Una modifica non approvata della struttura o della sovrastruttura, delle dimensioni o del peso del veicolo costituisce di norma un difetto. Sui veicoli per cui è richiesto, si controlla anche la paratia tra vano di carico e vano passeggeri. Un veicolo con modifiche non approvate può risultare tecnicamente non idoneo: è meglio avere tutto in regola fin dall'inizio che affrontarne le conseguenze in sede di controllo o in caso di sinistro.

Libretto di circolazione elettronico (ISTP)

Il libretto di circolazione è oggi tenuto in forma elettronica nel sistema informativo dei libretti (ISTP) del Ministero dei Trasporti. Il libretto cartaceo (certificato di immatricolazione parte II) non viene più rilasciato dal 2024. Dopo l'installazione professionale l'allestimento viene annotato nel libretto di circolazione elettronico (ISTP del Ministero dei Trasporti).

Un'avvertenza che forniamo in anticipo

Chi propone una modifica che potrebbe rendere il veicolo tecnicamente non idoneo deve avvertirne l'utilizzatore. Per ogni allestimento segnaleremo quindi se e come sarà necessario regolarizzarlo presso l'ufficio competente.

Il peso è un tema legale, non solo pratico

La legge sulla circolazione stradale stabilisce che durante il trasporto di un carico non devono essere superati né la massa massima consentita del veicolo né la massa massima consentita per asse. Il peso dell'allestimento rientra quindi nel peso complessivo e riduce la quantità che si può caricare legalmente. La massa massima consentita del veicolo non può essere cambiata alleggerendo l'allestimento, ma solo trasformando il veicolo in veicolo ad uso speciale.

Dotazione obbligatoria e allestimento

L'allestimento non deve impedire l'accesso alla dotazione obbligatoria. Sui furgoni di categoria N1 si tratta di cassetta di pronto soccorso, triangolo di emergenza e ruota di scorta con i relativi accessori, oppure di una soluzione sostitutiva dove le norme lo consentono. L'estintore non è obbligatorio sui furgoni N1, ma se lo si trasporta deve stare in un supporto fisso. In fase di progetto teniamo quindi conto di dove sarà riposta la dotazione e di come ci si potrà arrivare.

Fissaggio del carico e responsabilità

Della collocazione e del fissaggio sicuri del carico rispondono il conducente e lo speditore, non l'allestimento in sé. L'allestimento è però uno strumento che facilita il fissaggio e senza il quale è difficile fissare bene. I riferimenti alle norme e ciò che ci si può aspettare da esse si trovano nel capitolo Sicurezza e fissaggio del carico.

Assicurazione

Si consiglia di informare la compagnia assicurativa dell'allestimento. Le condizioni variano, ma l'assicurazione dovrebbe essere a conoscenza della modifica del veicolo e, idealmente, anche di ciò che si trasporta. Utensili e attrezzature nel veicolo possono non essere coperti dalla normale assicurazione del veicolo, perciò conviene verificare la polizza. La sistemazione degli oggetti nell'allestimento rende più facile dimostrare cosa c'era nel veicolo e che era fissato.

Come lavoriamo

In fase di progetto discutiamo insieme che cosa va gestito e, in base al veicolo e alla composizione, indichiamo se è necessaria l'approvazione. Dopo l'installazione professionale l'allestimento viene annotato nel libretto di circolazione elettronico (ISTP del Ministero dei Trasporti). La documentazione dell'allestimento, cioè il modello 3D, viene consegnata in una forma che si può presentare all'ufficio, alla stazione di prova o all'assicurazione.

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